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giovedì 23 maggio 2019

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Chiesa di San Michele a Piore e altre del passato


Nei secoli scorsi, quando la religione costituiva un momento importante nella vita, sia privata che pubblica, molto numerose erano le chiesette e le cappelle-oratorio sparse nel nostro territorio. Il tempo, le mutate condizioni degli uomini e le diverse esigenze sociali hanno finito per cancellare queste importanti testimonianze del passato.
È sicuramente interessante ricordarne almeno alcune: innanzitutto l’antichissima chiesetta di S. Maria, divenuta in seguito “la Pieve”, che divenne la sorgente delle altre testimonianze religiose della zona, che si trovava nel luogo in cui più tardi sorse l’omonima Chiesa Parrocchiale nel centro di Caprino. Non molto distante da essa la chiesetta romanica di S. Pancrazio (sull’omonima via di entrata da sud al paese) del 1228, oggi ridotta a civile abitazione, ma che conserva ancora qualche vestigia esterna.
La chiesa del Santo Sepolcro, romanico campestre del secolo XIII, che attraversò una serie di vicissitudini ma che ora è abbastanza ben conservata e costituisce la Cappella del Cimitero di Caprino.
Sull’attuale sito dell’Ospedale Civile sorgeva un tempo la chiesetta della Santa Trinità accanto al convento dei Cappuccini, di cui non rimane purtroppo nessuna traccia; una chiesa dedicata a S. Pietro esisteva a Boi, proprietà dei nobili Da Madice ed ora divenuta civile abitazione; una Cappella gentilizia “Bevilacqua” in località Molini, oggi scomparsa; una Cappella gentilizia “Peroni”, altra nobile famiglia caprinese situata a Caiar; la Cappella gentilizia “Carlotti” nell’omonimo Palazzo ora sede comunale.
L’incuria degli uomini e l’inclemenza del tempo hanno invece ridotto in uno stato di estremo degrado la piccola ma suggestiva chiesa di S. Michele a Piore, una splendida conca prativa a 900 metri di altitudine sopra Caprino. Questo Oratorio dedicato appunto a San Michele Arcangelo fu eretto da Michele Bertolini nel 1816 “per comodità sua e dei mandriani dei luoghi vicini, troppo lontani da altre chiese”.
Ha queste dimensioni: m. 8 di lunghezza, m. 4 di larghezza.
La facciata, annunciata da un piccolo sagrato (invaso da cespugli) reca un portale di marmo, frontone triangolare e tre colli sovrapposti con croce. L’interno purtroppo è oggi gravemente manomesso, il tetto è crollato: necessita insomma di un grande ma prezioso restauro. La parete di sinistra è rotta da due finestre rettangolari e recava un tempo non lontano una pala con “Martirio di S. Lucia”; di fronte c’era una seconda pala con “Martirio di S. Apollonia”, entrambe di pregevole qualità artistica. Sull’unico altare, di biancone, vi era un bel quadro a olio rappresentante “Madonna con Bambino e S. Giuseppe e i S.S. Antonio da Padova (protettore degli animali) e S. Michele Arcangelo, con Lucifero boccheggiante ai suoi piedi.

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