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domenica 19 maggio 2019

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Il nuovo stato italiano


Dal punto di vista amministrativo tuttavia Caprino diventa un centro sempre più importante. Agli anni a cavallo fra i due secoli risale infatti la realizzazione di molte opere pubbliche: costruzione di lavatoi pubblici, di edifici scolastici, dell’acquedotto, ampliamento delle strade, inaugurazione della linea ferroviaria Verona-Caprino-Garda (1889), messa in funzione di una centrale elettrica (1910).
Durante la prima guerra mondiale (1915-18) Caprino costituisce il fulcro delle retrovie del fronte bellico che corre a pochissimi chilometri di distanza: edifici civili vengono così trasformati in caserme e si costruisce la strada “Graziani” (dal nome del famoso generale dell’epoca) per rifornire le postazioni sul Baldo e per i collegamenti con Avio in Valdadige; l’arteria rappresenta ancor oggi la principale via di passaggio lungo le pendici del monte Baldo collegando il caprinese con il Trentino.
Nello spazio fra le due guerre mondiali Caprino non subisce grosse trasformazioni. Continua il processo di appropriazione di terre da parte dei ceti borghesi in seguito alle ultime vendite delle vecchie proprietà nobiliari.

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