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domenica 19 maggio 2019

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I liberi comuni


Intorno all’anno 1000, tutta la zona è incorporata nella “Marca Veronensis” del Duca di Baviera. Solo nel 1193 il Comune di Verona riscatta il territorio caprinese dal dominio di Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa. Si intensificano in tal modo gli scambi commerciali tra città e campagna ed a questa ripresa economica è collegato il moltiplicarsi delle “comunità” (Caprino, Pesina, Boi, Ceredello, Lubiara), ognuna con la propria autonomia amministrativa.
Attorno ad ogni sede comunale sorgono nuovi nuclei insediativi dislocati o nella fascia collinare che domina la piana (Berra, Montecchio) o presso sorgenti (Pazzon, Porcino, Braga, Vilmezzano) o in zone più elevate ai margini dei pascoli montani (Pradonego).
Dalla metà del 1200 alla fine del 1300, Caprino è alle dipendenze degli Scaligeri, signori di Verona, che concedono l’intera vallata in feudo ai signori Dal Verme prima ed ai Malaspina in seguito.

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