Vai direttamente ai contenuti della pagina
APP Municipium
 
domenica 19 maggio 2019

*** MENU VOCI PRINCIPALI ***


 
Sei in: Home ->  Turismo e ricettività  ->  Storia: Caprino ieri e oggi  ->  Preistoria montebaldina ed epoca romana 


Preistoria montebaldina ed epoca romana


La vallata caprinese fu un tempo coperta da un mare interno e, più tardi, da un lago prealpino alimentato dalle acque e dal ghiacciaio dell’Adige, che si indirizzava verso il Garda.
Quando l’erosione e la pressione aprirono un varco alla “Chiusa”, tra gli attuali Ceraino e Gaium, l’Adige deviò il suo corso verso Verona ed i fianchi ed il fondale del lago intermorenico vennero ricoperti da una verde e fitta boscaglia.
Le prime dimore umane nei pressi dell’attuale Caprino furono le grotte di Val Vecchia, di Valmenon, i Covoli della Creta, di Cengia Rossa, della Striscia e del Santo.

Col passare dei secoli e l’arrivo della popolazione dei Reti, sorsero sui rilievi i villaggi fortificati o “Castellieri” di Pradonego, la Motta, San Michele, Terre Rosse e Frati (il sito dell’attuale Ospedale), uniti da una intricata rete di sentieri, i “roi”.
Verso la fine del V secolo a.C. giunsero alcune popolazioni etrusche (travolte dai Celti che avevano invaso la Pianura Padana) e, non molto tempo dopo, i Galli Cenomani ed i Boi.
Nell’89 a.C. arrivarono i Romani per “punire le scorrerie che i Nativi facevano nell’agro veronese”. Trovarono però una resistenza accanita e solo nel 16 a.C. poterono considerarsi padroni della zona. Riedificato “Caurin” (Caprino), lo valorizzarono come capoluogo montebaldino e centro di raccolta e di lavorazione del ferro che avevano trovato a Ferrara di Monte Baldo.
Roma impone per alcuni secoli il suo dominio; ne sono testimonianza il tracciato di strade ancor oggi facilmente individuabile, specie nella piana caprinese, ed i numerosi reperti rinvenuti nella zona.
Tra questi il più importante è certamente il cippo che parla di un certo “Calpurnus mercator”, mercante che controllava i traffici di pastori e contadini (che ora si trova sotto la “barchessa” di Palazzo Carlotti).

La piana è in questo periodo tutta coltivata a cereali, viti ed ulivi; gli insediamenti abitativi sono posti ai piedi delle colline. Per la sua posizione ai piedi del monte Baldo ed allo sbocco della valle dell’Adige è comunque un’ambita e facile preda della popolazioni “barbare” provenienti da nord.

Frecce ed asce dell’età del bronzo   Reperti   Cippo di Calpurnus Mercato
Frecce ed asce dell’età del bronzo   Reperti   Cippo di Calpurnus Mercato


 


Torna alla pagina precedente
 

*** INDIRIZZI ***