Vai direttamente ai contenuti della pagina
Fiera Montebaldina
 
martedì 25 luglio 2017

*** MENU VOCI PRINCIPALI ***


 
Sei in: Home ->  Turismo e ricettività  ->  Prodotti del territorio 


Olio


La Cooperativa Produttori POG è stata fondata nel 1984 dalla volontà di 10 soci che hanno inteso mettere in comune le proprie competenze, nel settore olivicolo, per trasformare un prodotto che fa parte di una tradizione plurisecolare dell’entroterra gardesano.
L’Azienda conta oggi più di 1300 soci produttori della provincia di Verona.
Ha sede in Caprino Veronese dove svolge attività di frangitura, confezionamento e commercializzazione.

La Cooperativa produce vari tipi di olio extravergine di oliva, FRANTO, ottenuto da frangitura continua dell’oliva, MOLITO, attraverso mole in pietra, DENOCCIOLATO, previa eliminazione dei noccioli, da produzione BIOLOGICA. Significativa la produzione di condimenti a base di olio extravergine e aromi di basilico, prezzemolo, tartufo, fungo porcino, aglio, rosmarino.
La gran parte della produzione di olive deriva dalla zona gardesana, 80%, e una quota di circa il 15% proviene dall’area collinare della cintura veronese, con una buona percentuale di prodotto biologico.

I prodotti vengono commercializzati nel nostro Paese ed è ormai importante la quota, in crescita, che viene assorbita da Giappone, USA, Svezia e Svizzera.

Produttori Olio Extravergine di Oliva del Lago di Garda
O. P. OLIVICOLTORI - Regione Veneto

Società Cooperativa Agricola
Via Beccherle, 361 - 37013 Caprino Veronese (VR)


Vino


Sulle pittoresche colline intorno al lago di Garda si estendono numerosi vigneti.
Per scoprire la zona del vino del lago di Garda in tutte le sue sfaccettature vi consigliamo delle gite sulle strade del vino che corrono lungo i numerosi vigneti attraverso le zone di coltivazione.

Il tartufo nero del Monte Baldo


“I tartufi?” replicano molti con faccia stupita quando gli dici che fra il Garda e il Baldo ci sono questi preziosi funghi ipogei. Già, anche i tartufi sono fra il ben di Dio di quest’isola felice. Qui c’è soprattutto il tartufo nero: il tuber aestivum, volgarmente detto scorzone. Ma c’è anche qualche po’ di melanosporum, il nero pregiato. Ed altre varietà ancora. Secondo la tradizione, arricchiscono risotti e tagliatelle.

Il tartufo gardesano è noto da secoli a gastronomi e naturalisti. A fine Cinquecento il Grattarolo asseriva che i montanari dell’area gardesana “trovano tartuffi, e funghi di molte sorti delicatissimi”. Di tartufi delle colline mantovane prossime al Garda si serviva Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte dei Gonzaga nella seconda metà del Seicento: “Ne’ tempi freddi - scriveva - si gode la tartuffola delle pianure, che si può conservare in oglio per i tempi caldi, ne’ quali ancora se ne può havere di fresca, estratta da monti, e colli”.

Sul finire dell’Ottocento il Solitro parlava degli “odorosi ed eccitanti tartufi” gardesani, destinati a essere “delizia delle mense signorili”.

Oggi tra Baldo e Garda, i cercatori autorizzati sono ancora qualche centinaio.

 

*** INDIRIZZI ***