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Caprino Città d'Arte
 
venerdì 26 maggio 2017

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Caprinoveronese.it … un territorio da vivere


“Caprinoveronese.it … un territorio da vivere” è un progetto ambizioso ed importante, che si propone di inserire il bellissimo territorio di Caprino Veronese e i suoi prodotti d’eccellenza nel contesto lacustre, dove il turismo nazionale ed internazionale è radicato già da diversi anni.
 

 

 

L’obbiettivo dell’amministrazione comunale è quello di sviluppare un progetto turistico di accoglienza per tutti coloro che, affacciandosi al Lago di Garda, vorranno conoscere un entroterra ricco di bellezze storiche e paesaggistiche. Un ruolo di rilievo sarà affidato alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici che rappresentano il territorio Baldense e lo arricchiscono grazie al quotidiano impegno dei molti produttori che, lavorando in modo genuino, portano avanti la passione per la tradizione.

Località Spiazzi


Centro turistico montano tra i più suggestivi dell'alta Italia.
Famoso per la presenza del Santuario Madonna della Corona, luogo di preghiera e tranquillità, che si trova a ben 774 metri slm, agrappato alla roccia a strapiombo sulla valle sottostante.


Santuario Madonna della Corona


Santuario Madonna della CoronaIl santuario della Madonna della Corona, che sorge in prossimità di Spiazzi a 770 m. d’altitudine, definito “il più ardito santuario d’Italia”, è incastonato in una parete rocciosa a picco sulla valle dell’Adige.
Diverse sono le versioni sull’origine del santuario. Secondo una leggenda un’immagine marmorea raffigurante la Pietà, sparita da Rodi nel 1522 all’arrivo dei Turchi, sarebbe miracolosamente apparsa una notte sul dirupo di Spiazzi nel luogo dove oggi sorge la chiesa.
L’apparizione era accompagnata da una luce intensa e da un coro di musiche. Il giorno dopo i montanari, calatisi con le funi, portarono la statua sulla sommità della rupe e la deposero in una cappella di legno. Ma nelle notti seguenti ritornò a splendere nel luogo dove era apparsa la prima volta. In ossequio alla volontà della Madonna i montanari costruirono una cappella sulla parete rocciosa.
Un’altra versione sull’origine del santuario narra che in quel luogo impervio vivevano in eremitaggio dei religiosi i quali, ricevuta nel 1432 da Ludovico di Castelbarco la statua della Pietà, si adoperarono per la costruzione del santuario. Di certo si sa che risale al 1540 la struttura originaria e che nel 1625 venne ingrandita per accogliere i sempre più numerosi pellegrini. I rifacimenti del secolo scorso e gli ampliamenti dell’ultimo ventennio hanno portato il santuario alla forma attuale.

 

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